Gianna Beretta Molla (santa)
Nacque il 4 ottobre 1922 a Magenta. Fin dalla giovane età si distinse per il suo impegno nell’Azione Cattolica e nel San Vincenzo. Il 30 novembre 1949 si laureò in medicina all’università di Pavia, dove conseguì anche la specializzazione in pediatra.
Nel 1950 iniziò l'esercizio della professione medica aprendo un ambulatorio a Mesero: dove gli abitanti del posto la chiamvano "la duturessa". Sempre gentile e disponibile sentì il suo lavoro, che continuò ininterrottamente fino al termine della sua breve vita, come una missione.
Per un certo tempo pensò che la sua strada fosse di andare come missionaria laica in Brasile, poi dopo aver conosciuto nel 1954 l'ingegnere Pietro Molla, originario di Mesero, dirigente industriale, capì che la sua vocazione era il matrimonio.
__ Si sposò con lui l'anno dopo e visse il suo amore coniugale alla luce della fede. Nacquero tre figli ma alla quarta gravidanza si presentò un fibroma all'utero. Si fece operare chiedendo esplicitamente che il tumore benigno le fosse asportato senza compromettere la vita della creatura che aveva in grembo.
Visse gli ultimi sei mesi in preghiera e disponibilità, senza che le venisse meno il sorriso, nell'attesa della nascita di Gianna Emanuela, che vide la luce il 21 aprile 1962, Sabato Santo, all'ospedale di Monza.
Dopo una settimana di lancinanti dolori per la peritonite settica, che era subentrata, Gianna morì nella sua casa di Pontenuovo il 28 aprile 1962.
__ Fu seppellita nel cimitero di Mesero mentre rapidamente si diffondeva la fama di santità per la sua vita e per il gesto d'amore che l'aveva coronata.
Per le sue virtù eroiche il papa Giovanni Paolo II il 24 aprile 1994 a Roma, nell'anno della famiglia
Famiglia, ha proclamata Gianna Beata, nel corso di una solenne celebrazione in piazza San Pietro.
Lo stesso Papa l'ha proclamata Santa il 16 maggio 2004.
A lei Mesero ha dedicato la piazza sulla quale si affaccia l'ambulatorio dove lei ha curato i suoi malati nel corpo e li ha confortati nello spirito.
Lo stesso Giovanni Paolo II, l'ha proclamata santa il 16 maggio 2004.
A Mesero è stata dedicata una piazza in suo onore sulla quale si affaccia l'ambulatorio dove lei ha curato i suoi ammalati nel corpo e li ha confortati nello spirito.