venerdì 14 marzo 2008

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DUE MINUTI PER LA VITA

“Con iniziative straordinarie e nella preghiera abituale, da ogni comunità cristiana, da ogni gruppo o associazione, da ogni famiglia e dal cuore di ogni credente, si elevi una supplica appassionata a Dio, Creatore e amante della vita.”
Giovanni Paolo II, Evangelium Vitae, n. 100


Due minuti al giorno è il tempo che invitiamo ad offrire per aderire alla grande iniziativa di preghiera per la vita che si sta diffondendo in Italia dal 7 ottobre 2005 in occasione della festa e sotto la protezione della Beata Vergine Maria, Regina del Santo Rosario. Nella preghiera vengono ricordati ed affidati a Dio: i milioni di bambini uccisi ogni anno nel mondo con l’aborto,

le donne che hanno abortito, quelle che stanno decidendo e sono ancora in tempo per tornare indietro, i padri che hanno favorito o subito un aborto volontario o che attualmente si trovano accanto ad una donna che sta pensando di abortire, i medici che praticano aborti ed il personale
sanitario coinvolto, i farmacisti che vendono i prodotti abortivi e tutti coloro che contribuiscono alla diffusione nella società della mentalità abortista.


Le preghiere da recitarsi, secondo queste intenzioni, sono:

- Salve Regina

- Preghiera finale dell'enciclica Evangelium Vitae di Giovanni Paolo II

- Angeli di Dio

- Eterno riposo


Il progetto è quello di trovare 150.000 persone, che ogni giorno recitino le preghiere. Il numero corrisponde a quello - leggermente approssimato per eccesso – degli aborti accertati che vengono compiuti ogni giorno nel mondo, senza poter conteggiare quelli clandestini e quelli avvenuti tramite pillola del giorno dopo. Per raggiungere tale obiettivo occorre l’aiuto generoso di tutti coloro che hanno a cuore la difesa della vita.
Ma la preghiera servirà veramente per difendere la vita?

Noi ne siamo sicuri e lo confermano le parole di Giovanni Paolo II (Evangelium Vitae, n.100): "È certamente enorme la sproporzione che esiste tra i mezzi, numerosi e potenti, di cui sono dotate le forze operanti a sostegno della «cultura della morte» e quelli di cui dispongono i promotori di una «cultura della vita e dell'amore». Ma noi sappiamo di poter confidare sull'aiuto di Dio, al quale nulla è impossibile (cf. Mt 19, 26)."


Per richiedere ulteriori informazioni, comunicare la propria adesione ed essere iscritti alla
newsletter di DUE MINUTI PER LA VITA è possibile:

scrivere a info@dueminutiperlavita.org

OPPURE

telefonare o inviare un sms ai numeri:
328.115.29.45 - 388.175.27.60

L’adesione deve avvenire indicando nome, cognome, località e provincia. Si considerano aderenti a due minuti per la vita coloro che abbiano comunicato i propri dati con una della modalità sopra indicate e si impegnino con serietà a recitare le preghiere ogni giorno. È possibile aderire e diventare promotori dell’iniziativa come singoli, famiglie, movimenti, associazioni laicali, circoli
culturali, gruppi di preghiera, comunitá di vita religiosa, comunitá parrocchiali…

I dati personali forniti in occasione dell’adesione saranno gestiti nel pieno rispetto del d.lgs. 196/2003, non saranno diffusi, né comunicati a terzi, né utilizzati per fini commerciali. Essi verranno conservati in un archivio, la cui consultazione è unicamente riservata agli organizzatori, e raggruppati in forma anonima a fini di computo. In qualunque momento potranno essere esercitati i diritti di cui all'art. 7 e si potrà chiedere la cancellazione o la rettifica dei dati forniti e
dell'indirizzo di posta elettronica, direttamente a info@dueminutiperlavita.org.

Ulteriori informazioni su:

www.dueminutiperlavita.info



INIZIATIVA DI PREGHIERA PER LA VITA
“[...] è urgente una grande preghiera per la vita, che attraversi il mondo intero.”
(Giovanni Paolo II, Evangelium Vitae, n. 100)


Salve Regina, madre di misericordia,
vita, dolcezza e speranza nostra, salve.
A te ricorriamo, esuli figli di Eva;
a te sospiriamo, gementi e piangenti in questa valle di lacrime.
Orsù dunque, avvocata nostra, rivolgi a noi gli occhi tuoi misericordiosi.
E mostraci, dopo questo esilio, Gesù, il frutto benedetto del tuo seno.
O clemente, o pia, o dolce Vergine Maria.

***

O Maria,
aurora del mondo nuovo,
Madre dei viventi,
affidiamo a Te la causa della vita:
guarda, o Madre, al numero sconfinato
di bimbi cui viene impedito di nascere,
di poveri cui è reso difficile vivere,
di uomini e donne vittime di disumana violenza,
di anziani e malati uccisi dall'indifferenza
o da una presunta pietà.
Fa’ che quanti credono nel tuo Figlio
sappiano annunciare con franchezza e amore
agli uomini del nostro tempo
il Vangelo della vita.
Ottieni loro la grazia di accoglierlo
come dono sempre nuovo,
la gioia di celebrarlo con gratitudine
in tutta la loro esistenza
e il coraggio di testimoniarlo
con tenacia operosa, per costruire,
insieme con tutti gli uomini di buona volontà,
la civiltà della verità e dell'amore
a lode e gloria di Dio creatore e amante della vita.

Giovanni Paolo II, Lettera Enciclica Evangelium Vitae sul valore e l'inviolabilità della vita umana, n.105

***

Angeli di Dio, che siete i loro custodi, illuminate, custodite,
reggete e governate loro che vi furono affidati dalla pietà celeste.

Amen

***

L'eterno riposo dona loro, o Signore,
e splenda ad essi la luce perpetua.
Riposino in pace.

Amen

Maria, Regina della vita, prega per noi!
Beata Teresa di Calcutta, prega per noi!

Giovanni Paolo II, prega per noi!

mercoledì 12 marzo 2008

Quale Moratoria?

Che senso ha la giornata della memoria? Da quando il giorno della memoria ha istituzionalizzato solennemente il ricordo della Shoah si sta determinando un vero e proprio revival dell'antisemitismo. Dinanzi a milioni di morti per fame e milioni di aborti ogni anno, la retorica non è capace di imporsi sulla coscienza di molte persone, specialmente tra le più giovani generazioni, abituate a pensare universalmente.

La domanda che ormai molti si pongono è questa: che senso ha piangere le morti del passato se oggi, ora, succede la stessa cosa? Non accade ad Auschwitz e nemmeno nei laboratori nazisti, ma in Africa e nelle nostre civili cliniche. Che senso ha la giornata della memoria? La risposta è ovvia. Piangiamo quelle morti per ricordare, per non dimenticare, affinché queste cose non avvengano più. Allora perché la tragedia umana continua? Sono forse le morti dei giorni nostri degne di minor considerazione? Diecimilioni di bambini muoiono per fame, guerre, malattie ogni anno. Sono meno degne le loro morti delle nostre lacrime e delle nostre commosse commemorazioni? Cinquantamilioni di aborti ogni anno nel mondo non sono forse aberranti al pari - o più - di un olocausto? La manipolazione di embrioni non è forse il proseguo della mentalità nazista in fatto di "medicina e ricerca scientifica"? Ecco perché sempre più persone si rifiutano di commemorare nella giornata della memoria, perché all'umana pietà è stato tolto il senso, la coerenza e il richiamo ad un forte impegno.

"Io ero lì ad Auschwitz, mi chiamo Massimiliano Kolbe. Offrii la mia vita alla fossa in cambio della vita di un ebreo scelto a caso con una monetina. Sono cristiano, cattolico, francescano e conosco gli orrori di un campo di sterminio dove la metodica ossessione di una scientifica barbarie ha ucciso migliaia di vite tra una sigaretta e l'altra. Ho visto cumuli di ossa, sentito puzza di carne bruciata e ho visto uomini donne e bambini entrare in stanze sigillate".

Quell'orrore oggi si ripete. Fame, genocidi, guerre, malattie, sfruttamento sessuale, schiavitù, traffico d'organi, droga, aborto, manipolazione degli embrioni. Non è forse giunto il momento di smettere di essere ipocriti e di chiedere l'interruzione degli olocausti in corso? A monte della Shoah, la cultura della morte seppe bene incorniciare la tela a tinte fosche degli esecutori di quella terribile barbarie; oggi gli intellettuali non creano più nemmeno la giustificazione ma creano la distrazione delle masse dalla percezione dell'orrore. Oggi la cultura della morte incornicia con la distrazione le tele in cui si muovono gli operatori della morte, e allora non biasimiamo chi non crede alla nuova religione dell'uomo e recuperiamo il senso della pietà umana per tutti, per tutti i perseguitati, per tutti gli oppressi, per tutti gli innocenti straziati, specie per coloro che subiscono la “Shoah” ora, in questo preciso istante, perché un uomo è sempre un uomo ed è questo che dovrebbe essere il senso della giornata della memoria.

Germano Del Tuono


28-01-2008